27/01/2006
La ragazza senza telefonino e altre storie
Ho conosciuto Viola quando per caso sul calendario era il 25 dicembre. Viola è una ragazza dai capelli color miele e le treccine fuori stagione, ha occhi blu ed il giorno specchia in lei la sua lentezza. Viola ha un vestito con enormi fiori e Kerouac nella borsa comprata a Londra. Lei canta e sembra Edie Brickell. Canta le sue canzoni scritte dietro cartoline del mare e tovaglioli delicati presi al Brek del centro. Lei dice che "i colori dell'arcobaleno dormono nel cielo". Ha un gruppo ed io suono insieme a lei. Durante i concerti la luce del palco traspare dalla sua schiena che intravedo tra i piatti... non riesco a non guardarla. Viola non ha numeri di riferimento e per trovarla bisogna uscire in un giorno di pioggia. Per baciare Viola devi avere la mappa del cosmo oppure un cd Rock'n'Roll anni '70 da poter recensire tra le sue labbra. Lei sogna di un posto fantastico dove la gente sopravvive alle news del tg della sera e ai Franz Ferdinand a Sanremo. Viola annota le sue mancanze su un diario iniziato da metà.
Lei è una 'matrioska' di ritorni, un cambio di colore improvviso nel taglio del giorno.
Ho conosciuto Viola, la ragazza senza il telefonino, mi spedisce melodie in aeroplani di carta profumata dal cortile di casa sua, il suo soffio è impercettibile al vento. Viola è la ragazza senza telefonino. -M-
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16/01/2006
Appuntamento al "Clan"
La strada si stringe quando si incurva tra i campi: <<...ma hanno spostato il bivio per Boves?>>. E intanto si curano i propri umori leggendo quello che già si vive su "Cronaca Vera"... strano, vero? Tutto questo ci abitua a sorridere, "They can't buy the sunshine" dei Turin Brakes in sottofondo. Le montagne sembrano cartonati silenziosi contornati da luci quasi a segnalare l'abbraccio del progresso. Laura, ottima in questa cornice, ci presenta una valangata di amici, <<...ma tu suoni con....?>>, <<...lei suona insieme a... lui è un regista di corti.>>". Un ritrovo di parole, quanto sono importanti; poi ancora cinema che racconta un archivio di pensieri... niente 'fanalini di coda qui'. Uno sguardo tra i nastri: Meat Puppets "Imprinting" su una cassetta Basf d'annata, in sottofondo l'elettronica dei RunningWomanIdea. Mi dicono che Godano dei Marlene vagava per queste stanze a capodanno mentre una videocassetta cattura la mia attenzione.... è Woodstock... sul palco J.Cocker in jeans stracciati e basette da paura. La mia galleria di ricordi raggiunge il suo apice con la visione sconsiderata di videoclip anni 80... dai 20enni Metallica al logo con la M verde di Videomusic sullo schermo del televisone in basso. Al piano di sopra la gatta Tabata si struscia su una scatola di un mixer audio e noi seduti ad un tavolo per capire come giocare ad un gioco made in UK (www.peggedout.com). Finale sfumato sul day after... il 'Dottor Stranamore' tolto a 10 minuti dalla fine... ma ci si può addormentare davanti a un film di Kubrik? Facciamo ascoltare 2 nuovi pezzi a Laura che apprezza... in cambio ci promette che ci porterà il giorno dopo a calpestare la neve... in letargo a pochi metri da noi. La notte si avvicina, 'le Masche' busseranno alla porta per venire a posarsi sul cuore tentando di rubarti i sogni, ma questa notte il 'nostro sognare' avrà delle ottime difese. -M-

If music be the food of love, play on: give me excess of it, that, surfeiting, the appetite may sicken, and so die.— Shakespeare, Twelfth Night
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09/01/2006
FNAC
una corsa in centro ieri, diversa dal nostro rincorrersi al centro quotidiano. una corsa contro il tempo: scarica gli strumenti e parcheggia l'auto perchè l'appuntamento è prossimo ed è importante. controlla i cavi, il capotasto... l'avrò inserito l'antifurto?
la solita fretta che ti mettono, ma ci si è abituati. che bello si suona di nuovo, si suona insieme il pezzo nuovo e altri brani. si ride sul nostro nome distorto e poi finalmente si inizia a cantare e non c'è più fretta allora. tutto scivola lento e dolce attraverso sei canzoni, molti sorrisi, applausi, qualche ammiccamento. il "senza titolo" parte bene la seconda volta, l'arpeggio un po' incerto d'inizio non crea la condizione mia giusta per affrontare una 'prima' con la corretta tensione. è una questione di tensioni alla fine... e gli occhi ti si rimangono incollati addosso, inseguono le parole, si cullano di musica.

un'altra rincorsa al centro ieri. grazie a tutti quelli che hanno partecipato.
...avanti con un altro disco dj!!
-S-
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