06/03/2006
Faccio sesso col Revolver
Quando tutto dorme
Esco
Faccio sesso col revolver
Sparo
Giuro
E' bello vedere e sapere che c'è ancora gente con le Idee. Tennis Revolver è stata una gran bella idea.
Grazie a Nebbia, Verlaine, Malvida e a tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita della serata. -swam-
15:00 Link permanente | Commenti (12) | Segnala
17/02/2006
Proviamo a cambiare prospettiva
Di solito se non si è ispirati la mattina è preferibile rimanere a letto; non che sotto le coperte si è immuni dal commettere guai, perchè si sa possiamo abusare di noi anche solo pensando, ma quantomeno si circoscrive il pericolo. Ora, non è difficile notare che fuori è un po' diverso in questi giorni, già solo per il fatto che quasi tutte le mattine qualche deficiente mi stringe e mi taglia la strada per rientrare... rientrare da sta cavolo di corsia olimpica!! Torino rossa di manifesti e cartonati messi a copertura, un po' come un mediano che macina chilometri in mezzo al campo, smista palloni e assist ma a cui riconosciamo il solo ruolo di copertura, in difesa. La Torino dello Sponsor Village preso d'assalto, delle file fuori dallo Store e fuori dalle "case", delle tre torri che si stagliano imponenti con disgusto davanti a me ogni mattina (moderna architettura d'avanguardia dicono, così moderna che verranno... hopefully... riutilizzate per l'edilizia popolare), delle telecamere che schizzano sopra le nostre teste in P.zza Castello, della pulizia, della Polizia.
Ma guardando meglio, è tutto sempre al solito posto, qualche luce in più tende anche a valorizzare maggiormente le nostre bellezze. E allora, al ritorno da quel genio di Morricone, apprezziamo la chiesa di San Lorenzo, la facciata juvarriana del nostro Palazzo Madama, il Duomo, la testimonanza di romanità delle Porte Palatine e del teatro romano ancora bianco di neve. Questa è la prospettiva migliore per gustare Torino, una prospettiva che per me non è mai cambiata, un po' disturbata da tutto questo clamore, speriamo di raccoglierne almeno i frutti alla fine di tutto.
Ma non chiedetemi per favore... cosa lascieranno le Olimpiadi a Torino? -S-
14:30 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (6) | Segnala
27/01/2006
La ragazza senza telefonino e altre storie
Ho conosciuto Viola quando per caso sul calendario era il 25 dicembre. Viola è una ragazza dai capelli color miele e le treccine fuori stagione, ha occhi blu ed il giorno specchia in lei la sua lentezza. Viola ha un vestito con enormi fiori e Kerouac nella borsa comprata a Londra. Lei canta e sembra Edie Brickell. Canta le sue canzoni scritte dietro cartoline del mare e tovaglioli delicati presi al Brek del centro. Lei dice che "i colori dell'arcobaleno dormono nel cielo". Ha un gruppo ed io suono insieme a lei. Durante i concerti la luce del palco traspare dalla sua schiena che intravedo tra i piatti... non riesco a non guardarla. Viola non ha numeri di riferimento e per trovarla bisogna uscire in un giorno di pioggia. Per baciare Viola devi avere la mappa del cosmo oppure un cd Rock'n'Roll anni '70 da poter recensire tra le sue labbra. Lei sogna di un posto fantastico dove la gente sopravvive alle news del tg della sera e ai Franz Ferdinand a Sanremo. Viola annota le sue mancanze su un diario iniziato da metà.
Lei è una 'matrioska' di ritorni, un cambio di colore improvviso nel taglio del giorno.
Ho conosciuto Viola, la ragazza senza il telefonino, mi spedisce melodie in aeroplani di carta profumata dal cortile di casa sua, il suo soffio è impercettibile al vento. Viola è la ragazza senza telefonino. -M-
11:55 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (5) | Segnala
