13/09/2006

Auguri Marco

Auguri Marco!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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30/08/2006

All you need is (swam) POP!!

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"Ogni generazione deve compiere il proprio destino e scegliere di compierlo o tradirlo...."

Quello che scorre tra le dita non è casuale, sospeso e sensibile alla luce, si sospira e si divide, quando si è in pericolo si mette in sicurezza i centri vitali e poi si aspetta.
Mi metto in movimento e cerco i passaggi laterali... trovo sabbia sotto i piedi finalmente e una scritta da far leggere al cielo.
Se sei disperso in un nuovo mondo inizi a conoscere un nuovo modo per cercare le cose.
Le cose ci sono e ci aspettano.
Le cose uniscono e ci aspettano.
Le cose hanno ombre sempre sul lato sbagliato e ci aspettano.
Quando riposi nel dormiveglia del mattino, ti accorgi che hai forza e articolazioni sensibili al suono.
Quando ti svegli, ti accorgi che hai dita da far scorrere su corde trasparenti e legno da impugnare.
Quando ti alzi, ti accorgi che hai parole da lasciar libere e voce per dimostrare la loro autenticità.

Ti accorgi finalmente di tutto... ora che stai nuotando in un nuovo oceano. -M-

13:10 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (3) | Segnala

03/08/2006

Piccolo post... operatorio

Proprio due righe, tra un esercizio di flessione (come il mio umore di qualche tempo fa) ed un'altro in estensione (come il mio umore di questi giorni). Il tempo che passa fa bene al mio ginocchio... e anche all'anima, meno male. Gli accordi di chitarra di ieri hanno fatto bene alle mie dita. L'erisimo fa bene alla voce... dicono.
Sara ha iniziato a lavorare e Laura ha chiamato. Non so, vorrei scrivere qualcos'altro... ma come post-operatorio penso sia sufficiente.

Grazie a tutti - S -

14:48 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (4) | Segnala

05/06/2006

Incontri

Incontri quello che vorresti mettere al punto giusto per rendere perfetto il quadro, la sagoma vaporosa come i contorni di un sogno, innocua e lasciata nell'angolo, uno sbaglio camuffato da angelo a tempo indeterminato. Vorresti che siano le sagome di Elvis o Dylan a darti conforto o predicare per te il tuo modo d'essere. Chi si incontra sostituisce il ruolo, sostituisce il momento e riscrive il presente per rendere il passato un po' più dolce per il futuro.

Un grazie a Denise e Nadia per aver completato il sito (la pagina delle foto sarà in linea presto), a Dome per la foto del microcosmo e a Daniela e Gis che della pazienza fanno una virtù. -M-

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10:53 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (6) | Segnala

18/05/2006

Colore-In-Colore

"Di colore In colore, specchio di amore in amore, non c'è differenza, cromature deliranti, danzanti, sognanti. Quando sogno i colori fanno da contorno e perdono bellezza. Di colore In colore non è importante perchè quello che macchia è solo colore, quello che ti tocca è solo colore, chimico o naturale come la direzione che prende l'amore. Il colore di Pac-man è il giallo, il colore è un destino faticoso; Yellow Submarine naufragato nella memorabilia di Google, il nero è il sipario estremo....l'ombra che decora il passaggio"..."Adoro l'ombra della persona che vuole che io esista"....."Ascolta il colore dei tuoi sogni...o gioca la gara dell'esistenza sino alla fine. Dell'inizio." - Tomorrow Never Knows - Beatles. -M-medium_dsc00412.jpg

11:08 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (1) | Segnala

17/02/2006

Proviamo a cambiare prospettiva

Di solito se non si è ispirati la mattina è preferibile rimanere a letto; non che sotto le coperte si è immuni dal commettere guai, perchè si sa possiamo abusare di noi anche solo pensando, ma quantomeno si circoscrive il pericolo. Ora, non è difficile notare che fuori è un po' diverso in questi giorni, già solo per il fatto che quasi tutte le mattine qualche deficiente mi stringe e mi taglia la strada per rientrare... rientrare da sta cavolo di corsia olimpica!! Torino rossa di manifesti e cartonati messi a copertura, un po' come un mediano che macina chilometri in mezzo al campo, smista palloni e assist ma a cui riconosciamo il solo ruolo di copertura, in difesa. La Torino dello Sponsor Village preso d'assalto, delle file fuori dallo Store e fuori dalle "case", delle tre torri che si stagliano imponenti con disgusto davanti a me ogni mattina (moderna architettura d'avanguardia dicono, così moderna che verranno... hopefully... riutilizzate per l'edilizia popolare), delle telecamere che schizzano sopra le nostre teste in P.zza Castello, della pulizia, della Polizia.
Ma guardando meglio, è tutto sempre al solito posto, qualche luce in più tende anche a valorizzare maggiormente le nostre bellezze. E allora, al ritorno da quel genio di Morricone, apprezziamo la chiesa di San Lorenzo, la facciata juvarriana del nostro Palazzo Madama, il Duomo, la testimonanza di romanità delle Porte Palatine e del teatro romano ancora bianco di neve. Questa è la prospettiva migliore per gustare Torino, una prospettiva che per me non è mai cambiata, un po' disturbata da tutto questo clamore, speriamo di raccoglierne almeno i frutti alla fine di tutto.

Ma non chiedetemi per favore... cosa lascieranno le Olimpiadi a Torino? -S-

14:30 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (6) | Segnala

27/01/2006

La ragazza senza telefonino e altre storie

Ho conosciuto Viola quando per caso sul calendario era il 25 dicembre. Viola è una ragazza dai capelli color miele e le treccine fuori stagione, ha occhi blu ed il giorno specchia in lei la sua lentezza. Viola ha un vestito con enormi fiori e Kerouac nella borsa comprata a Londra. Lei canta e sembra Edie Brickell. Canta le sue canzoni scritte dietro cartoline del mare e tovaglioli delicati presi al Brek del centro. Lei dice che "i colori dell'arcobaleno dormono nel cielo". Ha un gruppo ed io suono insieme a lei. Durante i concerti la luce del palco traspare dalla sua schiena che intravedo tra i piatti... non riesco a non guardarla. Viola non ha numeri di riferimento e per trovarla bisogna uscire in un giorno di pioggia. Per baciare Viola devi avere la mappa del cosmo oppure un cd Rock'n'Roll anni '70 da poter recensire tra le sue labbra. Lei sogna di un posto fantastico dove la gente sopravvive alle news del tg della sera e ai Franz Ferdinand a Sanremo. Viola annota le sue mancanze su un diario iniziato da metà.
Lei è una 'matrioska' di ritorni, un cambio di colore improvviso nel taglio del giorno.

Ho conosciuto Viola, la ragazza senza il telefonino, mi spedisce melodie in aeroplani di carta profumata dal cortile di casa sua, il suo soffio è impercettibile al vento. Viola è la ragazza senza telefonino. -M-

11:55 Scritto in vita | Link permanente | Commenti (5) | Segnala

16/01/2006

Appuntamento al "Clan"

La strada si stringe quando si incurva tra i campi: <<...ma hanno spostato il bivio per Boves?>>. E intanto si curano i propri umori leggendo quello che già si vive su "Cronaca Vera"... strano, vero? Tutto questo ci abitua a sorridere, "They can't buy the sunshine" dei Turin Brakes in sottofondo. Le montagne sembrano cartonati silenziosi contornati da luci quasi a segnalare l'abbraccio del progresso. Laura, ottima in questa cornice, ci presenta una valangata di amici, <<...ma tu suoni con....?>>, <<...lei suona insieme a... lui è un regista di corti.>>". Un ritrovo di parole, quanto sono importanti; poi ancora cinema che racconta un archivio di pensieri... niente 'fanalini di coda qui'. Uno sguardo tra i nastri: Meat Puppets "Imprinting" su una cassetta Basf d'annata, in sottofondo l'elettronica dei RunningWomanIdea. Mi dicono che Godano dei Marlene vagava per queste stanze a capodanno mentre una videocassetta cattura la mia attenzione.... è Woodstock... sul palco J.Cocker in jeans stracciati e basette da paura. La mia galleria di ricordi raggiunge il suo apice con la visione sconsiderata di videoclip anni 80... dai 20enni Metallica al logo con la M verde di Videomusic sullo schermo del televisone in basso. Al piano di sopra la gatta Tabata si struscia su una scatola di un mixer audio e noi seduti ad un tavolo per capire come giocare ad un gioco made in UK (www.peggedout.com). Finale sfumato sul day after... il 'Dottor Stranamore' tolto a 10 minuti dalla fine... ma ci si può addormentare davanti a un film di Kubrik? Facciamo ascoltare 2 nuovi pezzi a Laura che apprezza... in cambio ci promette che ci porterà il giorno dopo a calpestare la neve... in letargo a pochi metri da noi. La notte si avvicina, 'le Masche' busseranno alla porta per venire a posarsi sul cuore tentando di rubarti i sogni, ma questa notte il 'nostro sognare' avrà delle ottime difese. -M-

If music be the food of love, play on: give me excess of it, that, surfeiting, the appetite may sicken, and so die.— Shakespeare, Twelfth Night

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